Per una democrazia agile: Giunte e Consigli Comunali durante e dopo l’emergenza

Abbiamo partecipato alla diretta Facebook di domenica 22 marzo ore 17.00 promossa dalle associazioni MovimentaCopernicani RENA.

In questo articolo abbiamo sintetizzato i principali contenuti emersi.Le istituzioni sono cruciali in un momento delicato come questo. LE istituzioni, perché non c’è UNA istituzione, e nemmeno LA istituzione. Nel momento in cui la situazione si aggrava, in cui il morale delle italiane e degli italiani è messo a dura prova, in cui aumenta l’incertezza su quando e come usciremo da questa drammatica situazione, ogni luogo di democrazia deve essere attivo o riattivato, deve restare vigile e operativo.

Introduzione dell’On. Alessandro Fusacchia (Deputato - gruppo Misto; fondatore Associazione Movimenta)

L’Onorevole Fusacchia ha aperto la diretta sostenendo la necessità di istruire pratiche smart per il Parlamento, fondamentali sempre ma soprattutto in questo periodo, per consentire di operare in momenti di emergenza. Anche il Parlamento Europeo, ad esempio, ha deciso di svolgere una seduta plenaria in remoto alla presenza di tutti i deputati. Per Fusacchia, è quindi necessario ammodernare le istituzioni centrali fino ad arrivare agli enti locali. Infine, il deputato ha fatto un appello ai Sindaci d’Italia affinché diano seguito all’art. 73.1 del Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18 concernente le modalità di semplificazione e videoconferenza delle sedute degli organi collegiali. In sostanza, l’articolo del decreto ‘Cura Italia’ dà la possibilità a giunte e consigli comunali di riunirsi da remoto.

Victoria Arruabarrena, membro del direttivo dell’Associazione RENA - moderatrice

RENA è l’acronimo di “Rete per l’Eccellenza Nazionale”, associazione nata nel 2007 e costituita «da persone che amano profondamente l’Italia e che desiderano migliorarla». È una rete associativa e un laboratorio di protagonismo civico e di intelligenza collettiva.

Roberta Cocco - Assessora alla trasformazione digitale, Comune di Milano

Il Comune di Milano ha innovato e digitalizzato la prassi amministrativa e pubblica, sin dall’insediamento della nuova giunta comunale. Di conseguenza, a questa situazione di crisi ha saputo rispondere per tempo e in maniera efficace. Tuttavia, la burocrazia si è rivelata essere lo scoglio più grande nonostante competenze, volontà politica e rete infrastrutturale fossero all’avanguardia. Il Comune ha cercato di offrire pubblicamente non solo le decisioni, ma anche le discussioni sottostanti. L’Assessora ha proposto un obiettivo “coraggioso”, ovvero quello della modifica dei piani di lavoro degli organi di governance, per mettere così le basi per una nuova modalità digitale di governo della città. Venerdì 20 marzo 2020 si è tenuta la prima Giunta Comunale da remoto, mentre il primo Consiglio Comunale è stato calendarizzato per la settimana successiva. La Cocco ha concluso affermando che “tecnologia vuol dire democrazia”, a patto che ci sia massima trasparenza nell’operare. Dal punto di vista informatico, l’Assessora ha riferito che il Comune sta utilizzando la piattaforma Lync (Suite di Office) sia per le sedute delle Commissioni che per quelle della Giunta. Per convalidare la presenza durante le Commissioni, che prevedono un maggior numero di partecipanti, occorreva confermare la propria presenza via chat ogni 15 minuti, su richiesta del Presidente. Per le sedute di Giunta, invece, la convalida delle presenze è immediata in quanto tutti i presenti sono visibili via videocamera e il Segretario può notificare in diretta le scelte dei membri.

Luca della Godenza - Sindaco di Castel Bolognese

In sole due settimane nel Comune di Castel Bolognese è stata organizzata la Giunta Comunale in videoconferenza, addirittura prima dell’uscita del Dpcm Cura Italia. Data la situazione straordinaria, e dunque al netto del dettato governativo, si è deciso sin da subito di intervenire lavorando da remoto. Sono stati svolti in videoconferenza anche gli incontri dell’Unione dei Comuni alla presenza del Prefetto, dei 18 Sindaci della Provincia, delle ASL e della Protezione Civile. La Regione Emilia Romagna ha messo a disposizione una piattaforma grazie alla società Lepida, che permette le videoconferenze degli enti locali. Nell’Unione dei Comuni della Provincia di Ravenna, ad oggi, 210 dipendenti lavorano in modalità smart, ed entro martedì 24 marzo potranno farlo tutti i 250. Questa modalità lavorativa permette più flessibilità per i dipendenti ed una formazione di tipo innovativo. Il Sindaco ha concluso affermando che, tuttavia, è necessario per gli Amministratori mantenere sempre un elemento umano ed empatico per riuscire a dimostrare la propria presenza alla cittadinanza: “La tecnologia deve infatti essere solo la piattaforma abilitante attraverso la quale si arriva alle persone; soprattutto in questi giorni di difficolta bisogna mantenere un legame diretto e forte di fiducia con i cittadini”.</ahref=”http:>

Elena Piastra - Sindaca di Settimo Torinese

La piattaforma tecnologica utilizzata dal Comune di Settimo Torinese è Tecnomeeting. La tracciabilità e la trasparenza sono per il Sindaco fondamentali in questa rivoluzione tecnologica. Il primo cittadino ha anche fornito un dato più concreto, che dà l’idea dei limiti che si possono riscontrare nel cammino verso la piena digitalizzazione: 1- non tutti i dipendenti comunali, così come i consiglieri, sono attualmente organizzati a livello tecnologico; 2- non è ancora garantita a tutti una vera formazione per le modalità digitali che richiedono più conoscenze rispetto alla semplice gestione di una casella mail. Un problema di ordine pratico sottolineato dalla Sindaca è quello di rendere pubbliche le Commissioni ed i Consigli Comunali che prevedono, da una parte, una serie di utenti che devono interagire tra loro, dialogando e votando, e dall’altra una platea, potenzialmente infinita, di utenti che possono solo ascoltare. Per il momento, in occasione di una recente Commissione, il problema è stato risolto registrando la seduta e pubblicando il video online solo in un secondo momento. Per il Consiglio Comunale, invece, si è deciso di andare direttamente in streaming. Per quanto riguarda il tema della tracciabilità, la Piastra si è domandata chi o cosa debba essere tracciabile: deve essere tracciabile il punto in cui si trova la persona? oppure lo strumento tecnologico dal quale è collegato? Infine, la Sindaca ha affrontato il tema del rapporto dipendenti – cittadino. Ci sono infatti dei servizi indifferibili, come quelli informatici, di polizia municipale o di anagrafe per certificati e documenti, che richiedono la presenza fisica del cittadino e che secondo lei saranno impossibili da “digitalizzare”.

Matteo Fortini - Assessore servizi ai cittadini, bilancio e comunicazione Comune di Cento

L’Assessore Fortini ha affermato che oggi sono disponibili molte tecnologie, open source ed economiche per espletare le funzioni di democrazia digitale. Il tema più delicato è legato alla sicurezza, a capire chi governa queste piattaforme e chi garantisce la sicurezza delle videoconferenze e dei messaggi che le istituzioni si scambieranno poi nelle chat. L’assessore ha auspicato la creazione di un data center nazionale per gli enti locali che sia gestito dallo Stato e che garantisca sicurezza. Per Fortini è infine importante il monitoraggio e la gestione degli accessi alle piattaforme che permettono le riunioni degli enti pubblici via remoto, così da avere sempre disponibili i log e tutto quello che succede nella sessione. Queste esigenze vanno oltre l’emergenza.

Luisa Guidone - Presidente del Consiglio Comunale Comune di Bologna

Tramite il suo piano di Agenda Digitale, il Comune di Bologna ha già da tempo avviato un piano di trasformazione digitale di ampio raggio: ad oggi infatti, grazie alla piattaforma G Suite di Google, è possibile creare profili differenziati (nelle competenze) per i membri di una riunione. Nel Comune di Bologna, poi, tutti i Presidenti di Commissione, inclusa la Dott.ssa Guidone, si sono già organizzati con la firma digitale, per cui tutte le comunicazioni possono già essere firmate digitalmente e inviate via mail, anche per evitare sprechi di carta. Un altro metodo innovativo, digitale e green è, per esempio, la creazione di liste broadcast nell’ambito di Whatsapp, attraverso le quali poter inviare emendamenti o ordini del giorno urgenti durante i Consigli o durante le Commissioni. Il Consiglio Comunale di Bologna è naturalmente visibile in streaming e, durante questa emergenza, molti dipendenti comunali lavorano in smart working (ognuno dotato di un proprio pc). Si è riusciti ad avere questa migrazione digitale lampo grazie ad un clima politico molto positivo e favorevole, in quando la minoranza non fa ostruzionismo sui temi digitali e, anzi, coopera insieme alla maggioranza. Il primo Consiglio Comunale interamente da remoto è stato il 18 marzo 2020: tramite la piattaforma ogni membro viene accettato da un admin per entrare nella seduta di voto; si procede poi all’appello nominale da parte del segretario e il membro attiva la sua fotocamera e vota. Dato importante è che il regolamento del Consiglio Comunale è rimasto identico e non si è ravvisata la necessità – in questa situazione di crisi – modificarlo. La materia al momento presenta una vacatio legis, per cui ogni Comune è tenuto ad organizzarsi autonomamente. Ben venga una rivoluzione digitale, ma solo se accompagnata da più efficienza e più partecipazione.

On. Alessandro Fusacchia - appello finale e situazione parlamentare

Stando alle parole dell’On. Fusacchia, si sta vivendo una battaglia culturale in Parlamento: si ha il terrore di non riuscire a gestire un’aula parlamentare da remoto, soprattutto per via dei tempi. Non c’è nessuna ragione invece per cui non si possano udire le commissioni parlamentari, le quali sono composte da pochi membri rispetto all’Aula e possono essere tutti connessi in remoto. Il tema della digitalizzazione dei lavori parlamentari è una battaglia che non si può lasciare ai parlamentari, ma deve essere invece proposta e spinta dalla cittadinanza. Fusacchia propone infatti un’iniziativa per far pressione su questo tema ai deputati che chiama ironicamente “Adotta un Parlamentare”.

Luca Monti - Presidente dell’Associazione Copernicani

L’Associazione Copernicani nasce nel 2017 e si occupa di innovazione. Questo mese si è attivata con un’iniziativa chiamata “la scuola continua”, una piattaforma di aiuto per ragazzi, insegnanti e famiglie, che aiuta ad affrontare la scuola online. Fornisce il supporto di piattaforme per la videoconferenza ed è attiva sullo smart working e sulla telemedicina. È un’associazione che si occupa di innovazione tecnologica, in tutte le sue possibili declinazioni. Dice: “Dobbiamo augurarci che il mondo di dopo l’emergenza che stiamo vivendo non sarà uguale a quello di prima”.

Saluti e ringraziamenti da parte di Tommaso Goisis, Presidente RENA.

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